Il vantaggio di scegliere una scuola professionale di cucina accreditata

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Perché scegliere una scuola professionale di cucina accreditata dalla Regione Lazio

Nel campo della ristorazione è sempre più richiesta la presenza di figure professionali qualificate, in grado di esibire un bagaglio di conoscenze e competenze che, nella maggior parte dei casi, non è possibile acquisire limitandosi alla pratica sul campo. Frequentare una scuola professionale di cucina accreditata dalla Regione Lazio può rappresentare, in tal senso, la strategia più idonea per rendere il proprio curriculum competitivo e in linea con le esigenze delle numerose realtà operanti nel settore, in modo da guadagnare maggiori prospettive di crescita e migliori opportunità di impiego in Italia e all’estero.

 

Come orientarsi nella scelta di un corso professionale di cucina

Con una nota del 22 maggio 2017 la Regione Lazio spiega come “evitare che i cittadini inconsapevolmente aderiscano a […] indebite offerte di formazione, che non porterebbero al rilascio di titoli/attestati validi da parte della Regione”. La possibilità di conseguire attestati di qualifica professionale che certifichino il possesso di conoscenze e competenze specialistiche legalmente riconosciute è, dunque, una discriminante fondamentale per orientarsi tra i numerosi master e corsi pubblicizzati in rete. Molte scuole vantano la possibilità di rilasciare a fine corso un diploma, che è nella fattispecie un “documento ufficiale che attesta il compimento di un determinato ordine di studi o il conseguimento di un’abilitazione professionale”, quindi appannaggio esclusivo del MIUR. Altre promuovono corsi per diventare chef, un titolo che non rientra nella classificazione ufficiale dei mestieri della ristorazione, ma rappresenta un’attribuzione onorifica che i grandi cuochi conquistano nel corso della propria carriera.

 

Standard qualitativi ed efficacia dell’apprendimento

Al fine di non sperperare tempo e denaro, occorre tener conto del fatto che, rispetto ad altre realtà formative, una scuola professionale di cucina accreditata dalla Regione Lazio ha l’obbligo di rispondere a determinati standard qualitativi, indispensabili a garantire l’efficacia e la validità dei corsi. Tali standard comprendono: la conformità dell’offerta formativa rispetto alle reali esigenze del mercato lavorativo; il valore e la reputazione dei docenti; la possibilità di un adeguato apprendimento teorico/pratico; la presenza di spazi congrui e adeguatamente attrezzati; la possibilità di abbinare alla fase di apprendimento in aula un periodo di stage che completi adeguatamente il percorso formativo; il rispetto delle normative vigenti sul territorio.

 

Il valore dell’accreditamento regionale

L’accreditamento regionale è l’atto ufficiale con cui la Regione conferisce a soggetti pubblici o privati l’idoneità a svolgere attività di orientamento e/o formazione professionale all’interno della propria area geografica di competenza. Tale riconoscimento presuppone il possesso, da parte dell’ente di formazione, di requisiti essenziali e irrinunciabili, stabiliti con criteri analoghi su tutto il territorio italiano. Ciò è funzionale a garantire un apprendimento sicuro ed efficace, improntato a standard qualitativi che risultino in linea con le normative vigenti. A tal fine, l’ente viene richiamato al rispetto di specifici requisiti, tra cui il numero massimo di allievi per ciascun corso, il rapporto tra il numero di allievi e le dimensioni di aule e laboratori, ecc.

 

L’importanza della qualifica professionale

La scuola di formazione professionale A Tavola con lo Chef, impegnata da quasi trent’anni nel formare figure professionali nel campo della ristorazione, ha ottenuto l’accreditamento presso la Regione Lazio con Determinazione n. G14165 del 18/11/2015, ricevendo così l’autorizzazione a svolgere corsi regionali con rilascio di qualifica professionale per i profili formativi di cui alla D.G.R. 452/12 e s.m.i., di seguito indicati:

– operatore della ristorazione (aiuto cuoco)
– esperto della produzione pasti (cuoco)
– operatore della ristorazione (pizzaiolo)
– operatore della produzione di pasticceria
– responsabile di sala
– pastaio e panificatore

L’accreditamento regionale garantisce la possibilità di soddisfare le richieste di un mercato flessibile e in costante evoluzione, sempre più incline a impiegare figure professionali qualificate. Va ribadito, infatti, che le scuole accreditate dalla Regione sono le uniche a poter rilasciare un attestato di qualifica professionale legalmente riconosciuto.

 

I prestigiosi docenti della scuola A Tavola con lo Chef

Grazie a un corpo docenti di elevato profilo e a una formazione dedicata, svolta in aule e laboratori attrezzati, la scuola professionale di cucina accreditata A Tavola con lo Chef garantisce un apprendimento efficace e sicuro. La formazione teorico-pratica include lezioni di HACCP, sicurezza nei luoghi di lavoro, food cost, principi nutrizionali per una sicurezza alimentare che vada ben oltre la salubrità dell’alimento, elementi di contrattualistica del lavoro e insegnamento dell’inglese tecnico per poter operare in contesti internazionali. Tra i docenti, specializzati nelle singole materie e scelti tra i migliori nella propria area di competenza, figurano grandi nomi del panorama internazionale quali: Antonio Sciullo, chef stellato, maestro di cucina e docente della scuola fin dal 1989; Giuseppe Amato, capo pasticciere del ristorante con tre stelle Michelin La Pergola di Roma; Tony Vespa, maestro pizzaiolo titolare della rinomata fiaschetteria e pizzeria Al Grottino, sita nel quartiere capitolino di San Giovanni.

 

Lo stage formativo: un ponte verso il mercato del lavoro

Lo svolgimento dello stage, al termine di ciascun corso professionale, è garantito da una rete di partner prestigiosi, in virtù dei quali è possibile consentire agli allievi di affinare le proprie competenze sul campo, ma solo dopo un adeguato periodo di formazione teorico/pratica. Perché un conto è “rubare con gli occhi” da un cuoco impegnato a gestire i ritmi frenetici di una cucina, come avviene nel caso dei contratti di apprendistato, altra cosa è poter beneficiare di una formazione dedicata in aula e in laboratorio, svolta da docenti esperti, per un periodo che varia dalle 230 alle 380 ore a seconda della tipologia di corso.
Nel delicato periodo di transizione rappresentato dallo stage, anello di congiunzione tra la fase di apprendimento e lo svolgimento della professione vera e propria, la scuola mette a disposizione una figura ad hoc, la quale ha il compito di orientare i corsisti e favorire il successivo ingresso nel mondo del lavoro. Questo è senz’altro uno dei motivi per cui l’85% degli allievi, alla fine del percorso formativo, trova occupazione nel settore.

 

Gli attestati rilasciati dai corsi con qualifica professionale

I corsi regionali con rilascio di qualifica professionale della scuola A Tavola con lo Chef prevedono il rilascio di 4 attestati:

  1.  attestato di qualifica professionale legalmente riconosciuto dalla Regione Lazio
  2.  attestato di frequenza della scuola
  3.  attestato HACCP sostitutivo del libretto sanitario come responsabile del piano di autocontrollo
  4.  attestato di sicurezza nei luoghi di lavoro

L’attestato di qualifica professionale è legalmente riconosciuto ai fini della partecipazione a bandi e concorsi pubblici che richiedano la qualifica tra i requisiti di ammissione. L’attestato ha, inoltre, una valenza nazionale e risulta spendibile su tutto il territorio, in quanto certifica una serie di competenze riconosciute dalle altre Regioni italiane. Al di fuori della qualifica regionale, questa valenza non sussiste.

 

Per informazioni sui corsi professionali e sui corsi professionali con qualifica regionale erogati dalla scuola A Tavola con lo Chef clicca qui.

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