Un milione di posti di lavoro! Dove c’è pizza non c’è crisi.

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I numeri parlano chiaro: nonostante gli ultimi anni siano stati duri per l’Italia dal punto di vista dell’occupazione, il mestiere di pizzaiolo non ha praticamente conosciuto crisi. Nel 2015 il fatturato ha superato i 10 miliardi di euro. Nel 2016 si è registrato 1 milione di posti di lavoro, con una massiccia presenza di pizzerie nelle principali città italiane e Roma al primo posto per numero di locali.
Consultando gli elenchi aggiornati delle Camere di Commercio, si evince come quello della pizza sia un settore in forte espansione. I dati rivelano che oggi in Italia si contano: 43.000 ristoranti e/o pizzerie; 28.000 pizzerie artigianali da asporto, a taglio o a domicilio; 105.000 pizzaioli a tempo pieno; 60.000/70.000 aiuto pizzaioli impiegati a supporto durante i weekend. I pizzaioli che possiedono una certificazione sono quelli che di norma trovano un lavoro più stabile, soddisfacente e remunerativo.

 

La pizza: un’eccellenza della nostra tradizione culinaria

Che la pizza sia uno dei piatti più amati e consumati, sia in Italia che all’estero, è ormai fuori discussione. Prodotto gastronomico versatile, sia nella forma che nella preparazione, la pizza è stata spesso reinterpretata e ha acquistato valore nel tempo, fino a divenire nel 2017 patrimonio dell’UNESCO.
Di pari passo con la nascita e l’evoluzione di questo invitante piatto, si sono aggiornate anche le competenze di chi lo prepara. Quello del pizzaiolo è un mestiere antico e molto ben radicato nella tradizione culinaria italiana. Ed è proprio colui che lavora, stende, condisce e alla fine inforna il celebre disco di pasta ad aver dato, nel corso degli anni, valore e personalità a questa pietanza.

 

L’evoluzione costante della pizza e del mestiere di pizzaiolo

Pur mantenendo le sue principali mansioni e caratteristiche, il mestiere di pizzaiolo è notevolmente cambiato negli ultimi 50 anni, adeguandosi all’evoluzione dei tempi, ai diversi gusti e alle nuove esigenze. Questo vale sia per chi lavora nelle classiche pizzerie, sia per chi lavora in prestigiosi ristoranti gourmet.
La preparazione della pizza è diventata nel tempo un’attività variegata e ricca di sfaccettature. Basti pensare alle diverse tipologie che offre il mercato: pizza tonda, pizza alla pala, pizza in teglia, “Pinsa Romana”, pizza gourmet. Ciò fa sì che oggi a un pizzaiolo vengano richieste più conoscenze e abilità rispetto al passato. Per questo motivo a coloro che desiderano un impiego nel settore viene consigliato di intraprendere un adeguato percorso formativo, che includa almeno un corso professionale pizzaiolo con attestato.

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Diventare un pizzaiolo certificato: il corso con qualifica regionale

Sicuramente esiste più di un corso professionale pizzaiolo da poter prendere in considerazione per qualificarsi adeguatamente. Tuttavia alcuni percorsi formativi possono risultare più indicati di altri, a seconda delle esigenze e degli obiettivi che si hanno.
La scuola di cucina A Tavola con Lo Chef è attualmente tra le poche scuole nella Regione Lazio a proporre un corso di pizzaiolo con qualifica legalmente riconosciuta. Il corso è adatto a chiunque voglia apprendere le abilità e i segreti di un mestiere oggi super richiesto, che prevede però una buona preparazione teorica e pratica. La qualifica regionale è un attestato ufficiale riconosciuto e permette di svolgere a livello professionale il mestiere di pizzaiolo nel settore della ristorazione.

Dettagli del corso professionale pizzaiolo

Le lezioni, con data di inizio 19 marzo 2018, prepareranno gli allievi in maniera completa attraverso 230 ore di formazione in aula/laboratorio. Seguirà uno stage professionalizzante di 70 ore, un’occasione concreta per mettere da subito in pratica le conoscenze e le abilità acquisite durante il corso.

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