Artigianato in tavola: il valore della tradizione

La figura dell’artigiano ha origini antichissime, che risalgono alla realizzazione dei primi oggetti in uso presso le civiltà rurali. Nel tempo, all’importanza funzionale dei manufatti si sono aggiunte delle qualità intrinseche, legate alla facoltà di procurare piacere estetico e sensazioni di benessere. I prodotti artigianali hanno acquistato in tal modo un valore morale (www.finanzasulweb.it), in quanto frutto di abilità manuali e capacità ideative in grado di plasmare e rielaborare gli elementi presenti in natura per generare valore a beneficio dell’intera collettività.

Attorno ai mestieri artigiani, simbolo di operosità e creatività, è fiorita una cultura etica improntata ai principi di qualità ed eccellenza, che ancora oggi mantiene vivo un forte legame con la tradizione pur senza rinunciare ai benefici dell’innovazione. In una società in continua evoluzione, incline a sacrificare le abilità manuali in favore di competenze tecnologiche, l’artigiano rimane il depositario di una memoria del “saper fare” che rappresenta un importante elemento di continuità rispetto al passato. Egli detiene il privilegio di custodire un patrimonio di conoscenze e la responsabilità di tramandarlo alle nuove generazioni, in un costante equilibrio fra tradizione e modernità. A dispetto dell’alone romantico che lo avvolge, infatti, il mestiere dell’artigiano è fortemente proteso verso il futuro: richiede standard professionali elevati, aggiornamenti costanti, un’approfondita conoscenza delle materie prime e una perfetta padronanza delle tecniche di preparazione e, in ambito culinario, di conservazione dei cibi.

Recenti studi sulle tendenze dell’occupazione nei paesi ad alto reddito affermano che “l’artigianato e i lavori basati sul ‘saper fare con le mani’ saranno tra le professioni più ricercate del prossimo decennio” (www.italiachecambia.org). Le imprese artigiane rappresentano dunque, non solo una preziosa eredità del passato, ma una fondamentale risorsa economica a garanzia del futuro. Basti pensare che il nostro paese conta oltre un milione di addetti ai lavori. “Tra i maggiori comparti del terziario dell’artigianato nel 2016 si registra la migliore performance delle vendite per le attività dei servizi di ristorazione – che nell’artigianato comprendono prevalentemente ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto e gelaterie e pasticcerie” (www.confartigianato.it). Ciò conferma quanto sia importante proteggere le eccellenze della nostra tradizione culinaria, dando risalto a prodotti simbolo dell’italianità come la pizza, dichiarata patrimonio UNESCO nel dicembre 2017.

 

Per promuovere la formazione professionale e la cultura d’impresa legata ai mestieri artigiani della ristorazione il 18 febbraio 2018, presso la scuola A Tavola con lo Chef, si terrà l’Open Day – Impara, Prepara, Sorprendi. L’evento, realizzato in collaborazione con la CNA di Roma, ospiterà panificatori, pastai, pizzaioli, pasticcieri e gelatieri, i quali daranno un saggio delle proprie abilità e forniranno ad aspiranti artigiani, addetti ai lavori, buongustai ed esperti di cucina l’occasione per imparare da grandi maestri e sperimentare in prima persona le peculiarità e le potenzialità del lavoro artigianale. Ciò al fine di esaltare la cultura del “mangiar bene” e incentivare l’imprenditorialità all’interno di un settore che offre diversi sbocchi occupazionali e interessanti possibilità di sviluppo per il territorio.

Da più di sessant’anni la CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) opera a tutela degli interessi delle imprese artigiane e delle PMI, proponendosi come “partner per lo sviluppo e promuovendo il progresso economico e sociale” (www.cnaroma.it). Il sodalizio con la scuola A Tavola con lo Chef, che dal 1989 offre una formazione di qualità basata sul dialogo costante fra tradizione e innovazione, ha lo scopo di sostenere e potenziare questo processo, facendo riscoprire i mestieri che ruotano attorno all’arte bianca, alla pasticceria e alla gelateria, per formare professionisti in possesso di una solida preparazione tecnica “che sappiano mettersi in connessione con le eredità artistiche e le risorse del territorio, per renderle di nuovo attuali e prenderne ispirazione […] valorizzando il proprio metodo, la propria visione, la propria identità” (www.quaderniartigianato.com).

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