Diventare aiuto cuoco: una reale opportunità in un settore in crescita

L’aiuto cuoco è una figura indispensabile in cucina, spesso difficile da rintracciare per un datore di lavoro. In un settore in continua espansione come quello della ristorazione, che ha visto salire al 36% il numero di pasti consumati fuori casa, molti ristoratori italiani lamentano l’estrema difficoltà nel trovare professionisti con le dovute qualifiche e la giusta preparazione, in grado di rispondere alle reali necessità del mercato e alle esigenze di consumatori sempre più attenti.

 

Cercasi aiuto cuoco disperatamente

Nella riviera romagnola, in vista della stagione estiva 2018, sono state presentate ben 110 offerte di lavoro per aiuto cuoco. La piattaforma infojobs.it propone, al momento, 289 annunci per la medesima posizione. Sul motore di ricerca Indeed.it, invece, sono presenti ben 587 offerte di lavoro per cuoco e aiuto cuoco. Eppure, trovare profili qualificati non è facile. Lo ha raccontato in un’intervista rilasciata al Corriere di Bologna Massimiliano Poggi, presidente della CNA Unione Agroalimentare di Bologna, chef e titolare di tre ristoranti nel capoluogo emiliano, che in 3 mesi di spasmodiche ricerche ha ricevuto appena 10 candidature. Lo ha confermato lo chef stellato Alberto Bettini. Quest’ultimo, dopo aver valutato decine di profili di aiuto cuoco in vista dell’apertura di uno spazio gestito dalla celebre trattoria Amerigo all’interno del Fico Eataly World di Bologna, ha lamentato come molti candidati millantassero esperienze e qualifiche non riscontrabili sul campo.

Le storie di Poggi e Bettini sono emblematiche. Descrivono infatti un’Italia in cui all’alto tasso di disoccupazione si accompagna, spesso, una carenza di figure specializzate negli ambiti in cui vi è maggiore richiesta.

 

Un settore in forte espansione

Secondo il rapporto annuale 2017 FIPE – Federazione Italiana Pubblici Esercizi la ristorazione rappresenta oggi il “settore trainante della filiera agroalimentare italiana”, con oltre 1 milione di lavoratori impiegati e un incremento occupazionale pari al 17% dagli inizi della crisi economica. Tra le figure più difficili da rintracciare si segnalano in misura dell’11% gli addetti alla preparazione dei cibi e, in medesima percentuale, i cuochi in alberghi e ristoranti.

 

Aspetti retributivi e possibilità di crescita professionale

Un articolo de Il Sole 24 ore evidenzia come gli apprendisti del settore della ristorazione, in Italia, ricevano un riconoscimento economico di almeno 800/900 euro mensili, una cifra che supera di oltre 200 euro la media dei tirocini attivati in altre categorie professionali. Per un aiuto cuoco alle prime armi lo stipendio di ingresso è di 1.060 euro mensili, con importanti prospettive di crescita in base alle esperienze maturate e alle qualifiche acquisite: “la bravura, la tenacia e la passione vengono premiate […], in questo settore si gira molto e ogni passaggio ad altra azienda comporta di solito un ritocco insù dello stipendio”.

Per i professionisti più qualificati, la retribuzione può raggiungere i 1.700/1.800 euro, con picchi elevati per alcuni impieghi all’estero. In molti casi, inoltre, l’esperienza come aiuto cuoco può rappresentare un trampolino di lancio per un avanzamento di carriera, che consenta di aumentare significativamente il livello retributivo.

 

I requisiti per diventare aiuto cuoco

I requisiti indispensabili per svolgere la professione di aiuto cuoco, oltre alla passione per la cucina e a una buona manualità di base, includono una profonda conoscenza della materia prima, specifiche competenze tecniche nella preparazione e nella cottura dei cibi, anche attraverso l’utilizzo di attrezzature e procedure innovative, precisione e capacità di lavorare in team. Il tutto condito da amore e passione.

L’aiuto cuoco deve essere in grado di svolgere autonomamente le proprie mansioni, nel rispetto dei principi di salubrità e delle norme di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro. In sostanza, non ci si può improvvisare aiuto cuoco! Per soddisfare le richieste del mercato del lavoro occorrono una solida preparazione di base e una formazione adeguata.

 

L’importanza della formazione in aula

Non sempre l’esperienza sul campo è sufficiente a garantire una buona preparazione. Il mercato del lavoro, caratterizzato da un’elevata competitività e da richieste sempre più specialistiche, impone standard elevati e l’acquisizione di qualifiche che permettano di distinguersi e di rendere il proprio curriculum più appetibile.

Il corso professionale aiuto cuoco proposto dalla nostra scuola

A Tavola con lo Chef da circa trent’anni forma figure professionali in grado di rispondere alle esigenze del mercato, attraverso corsi che nel tempo si sono evoluti, arricchiti e perfezionati, come il corso per aiuto cuoco con qualifica professionale. Il corso garantisce una solida formazione teorico-pratica in aule e laboratori attrezzati, sotto la guida attenta di rinomati chef, maestri pastai ed esperti di HACCP e sicurezza. L’offerta formativa include l’insegnamento dell’inglese tecnico, per consentire al futuro aiuto cuoco di operare in contesti internazionali e poter ampliare le proprie competenze all’estero; lezioni di allestimento della sala, contrattualistica del lavoro, studio dei costi di gestione, comunicazione interna e team building.

 

Lo stage formativo che finalizza l’esperienza in aula

Lo stage formativo completa la formazione in aula. La scuola ha infatti creato una figura ad hoc con l’obiettivo di coadiuvare questa delicata fase e facilitare il successivo inserimento nel mondo del lavoro. Va sottolineato che circa l’85% degli allievi, alla fine del percorso formativo, trova occupazione nel settore.
Al termine di questo intenso percorso vengono rilasciati 4 attestati:

1.  attestato di qualifica riconosciuto dalla Regione Lazio

2. attestato di frequenza della scuola

3. attestato HACCP sostitutivo del libretto sanitario come responsabile del piano di Autocontrollo

4. attestato di sicurezza nei luoghi di lavoro

la scuola di cucina A Tavola con lo Chef è la risposta giusta per chi vuole intraprendere questa carriera o ha l’ambizione di diventare uno chef partendo da basi solide e qualificate.

 

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