Food styling e food design: l’estetica del piatto

La diffusione capillare dei social media e l’arricchimento dei palinsesti televisivi con programmi che esaltano l’estetica del piatto, negli ultimi anni, hanno ridefinito il ruolo dei consumatori e il loro approccio alla cucina. Oggi i clienti di un ristorante non si accontentano semplicemente di gustare un buon piatto, ma desiderano assaporarlo anche “con gli occhi”. Se l’impiattamento è ben curato non esitano a fotografarlo e a condividerlo sui propri profili social, come se fosse un’opera d’arte. Con la loro piccola testimonianza contribuiscono a diffondere l’immagine del locale, a rafforzare la notorietà del brand e la credibilità dello chef. Il fattore estetico è diventato, perciò, un tratto imprescindibile della ristorazione e della pasticceria contemporanea. Tanto da dar vita a due nuove figure professionali: il food stylist e il food designer.

 

Il food styling: “vestire” un piatto per raccontarlo attraverso un’immagine

Il food stylist è un professionista che cura la presentazione del piatto per fini essenzialmente promozionali e divulgativi. Questa figura viene impiegata per ottenere immagini di grande impatto visivo da pubblicare su riviste, libri di cucina, menu di ristoranti, pagine social, blog e siti web, oppure per realizzare spot televisivi e sequenze dinamiche per il cinema. L’attenzione del cosiddetto “stilista del cibo” si concentra sulla scelta delle cromie e degli abbinamenti, sulla disposizione dei singoli elementi e sulla struttura complessiva del piatto. Molti shooting fotografici impiegano la tecnica dello still life, in cui il piatto viene “ritratto” come in un dipinto. La scena può essere incentrata esclusivamente sulla pietanza o arricchita con oggetti di contorno, in grado di creare un’ambientazione specifica e conferire un particolare stile allo scatto.

Di norma, le sessioni di fotografia e le riprese video richiedono tempi piuttosto lunghi. Affinché il piatto abbia sempre un aspetto invitante, spesso è necessario sostituire gli ingredienti con altri più freschi o addirittura procedere ad una nuova preparazione. Non stupisce, quindi, che molti food stylist abbiano alle spalle una formazione come chef o pasticciere. Oltre a uno spiccato senso estetico, infatti, devono possedere un’estrema padronanza delle tecniche di preparazione e impiattamento, abilità gestionali e organizzative, capacità di ridurre gli sprechi e un’approfondita conoscenza delle materie prime, che devono essere accuratamente selezionate per esaltare gli accostamenti cromatici e la texture del piatto.

 

Il food design: progettare il piatto per trasmettere il concept del brand

Il food design è un ambito di progettazione molto vasto, che va dall’ideazione di specifici formati alimentari, al food packaging, alla progettazione della food experience. Nell’ambito della ristorazione il food designer lavora a stretto contatto con lo chef, per realizzare piatti in grado di rispecchiare l’identità del brand e trasmetterla efficacemente alla clientela. L’impiattamento, in questo caso, non è un atto estemporaneo finalizzato alla realizzazione di immagini e video, ma va progettato come un’azione replicabile, che la brigata di cucina deve poter riprodurre nel corso di ciascun servizio, mantenendo la medesima qualità e il medesimo impatto visivo.

L’estetica del piatto deve ricalcare il concept del ristorante, tenendo conto del processo di preparazione e del momento della degustazione. Oltre a padroneggiare le tecniche di preparazione e impiattamento, il food designer deve conoscere le proprietà organolettiche dei cibi e saper valorizzare le materie prime. Deve possedere, inoltre, un’approfondita conoscenza delle strategie di comunicazione e marketing, per analizzare i trend di settore, adattarli al target del locale e favorirne il posizionamento sul mercato.

 

A Tavola con lo Chef: l’arte del buongusto

Saper creare un’efficace combinazione di forme, texture e colori è oggi essenziale per gli aspiranti chef e i pasticcieri che desiderano distinguersi in un mercato sempre più innovativo e competitivo. Estremamente attenta alle evoluzioni del settore, A Tavola con lo Chef dedica una particolare attenzione alla presentazione e all’estetica del piatto. Tra i docenti dei corsi professionali e dei corsi di aggiornamento professionale spiccano chef stellati e pasticcieri di fama internazionale, che hanno fatto della creatività e della contemporaneità la propria cifra stilistica. Sotto la guida di questi straordinari professionisti della ristorazione e della pasticceria, i nostri allievi imparano ad esercitare l’arte del buongusto, partendo dalla selezione delle migliori materie prime per realizzare ricette appetitose e ad alto impatto estetico. Alchimie di sapori, profumi, colori e consistenze che si fondono per regalare una vera e propria esperienza sensoriale.

 

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