Vincenzo Mancino    |    docente dei corsi amatoriali

Laureato in psicologia presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza, Vincenzo Mancino consegue il titolo di maestro assaggiatore presso l’ONAF, l’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggi.

Impegnato nella valorizzazione e nella tutela delle piccole realtà agricole italiane, nel 2002 apre il primo ristorante biologico di Roma, con un menu interamente dedicato ai prodotti enogastronomici del Lazio. Nel 2005 fonda DOL – Di Origine Laziale, una rete di professionalità e competenze volta a promuovere la filiera corta, l’agricoltura sostenibile e il consumo consapevole. Sotto la denominazione di Proloco DOL inaugura tre ristoranti in diverse aree della capitale, puntando sulla forte identità regionale dei prodotti. In qualità di consulente collabora alla riqualificazione di molti caseifici della regione e, grazie alla ricerca e alla riscoperta delle tecniche casearie e di conciatura, contribuisce alla salvaguardia del pregiato conciato di San Vittore, antichissimo formaggio aromatizzato con le erbe e le spezie del basso Lazio.

Nel 2015 avvia il caseificio Circolo Agricolo Libero, un progetto solidale nato per offrire una formazione professionale alle detenute della casa circondariale femminile di Rebibbia. Nello stesso anno viene scelto per rappresentare Roma Capitale a Expo 2015 e collabora alla costituzione della Carta di Milano, il documento che ribadisce il diritto al cibo di qualità e l’importanza dell’agricoltura sostenibile.

È autore di numerose schede tecniche sui formaggi italiani e partecipa, in qualità di relatore, a decine di convegni sulla gastronomia: da Terra Terra, l’evento ideato da Luigi Veronelli nel 2000, a Terra Madre Salone del Gusto 2018, il grande meeting internazionale realizzato da Slow Food in collaborazione con la Regione Piemonte e il Comune di Torino.