IL FORMAGGIO IN AUTUNNO

 70,00

Il nostro docente dimostrerà le varie fasi di lavorazione del formaggio “Gorgonzola”, rispettando i tempi di maturazione per un’opportuna degustazione. Un po’ di storia. Si racconta che un casaro di G…

corso amatoriale

Docenti: Alessandro De Cesaris, “Il Caciocavaliere”.

Giorno: sabato

Data inizio corso: 21/11/2020

Data fine corso: 21/11/2020

Orario: 10.00-14.00

Costo:  70,00

Sede: Via della Pineta Sacchetti, 263

PRENOTA

Descrizione

Il nostro docente dimostrerà le varie fasi di lavorazione del formaggio “Gorgonzola”, rispettando i tempi di maturazione per un’opportuna degustazione. Un po’ di storia. Si racconta che un casaro di Gorgonzola, cittadina alle porte di Milano, si lasciò distrarre dall’amore e dimenticò il necessario per lavorare il latte che sarebbe dovuto diventare crescenza. Fu così costretto a tornare il giorno dopo e a unire le cagliate di due giorni diversi: le due paste non si amalgamarono in modo uniforme e il passaggio dell’aria tra di essi provocò la diffusione delle muffe. Si tratta ovviamente di una leggenda, ma sembra proprio che il gorgonzola sia nato nell’omonima cittadina intorno all’anno 879. Inizialmente veniva chiamato “stracchino di Gorgonzola”, con riferimento alle vacche “stracche”, cioè stanche dopo la transumanza nella zona. L’area di produzione del “gorgonzola”, si estende in parecchie provincie del Piemonte e della Lombardia. Solo il latte appena munto, degli allevamenti di queste provincie , può oggi essere utilizzato per produrre il gorgonzola conferendogli la dop (denominazione di origine protetta). Ed ecco come un formaggio che nasce più di undici secoli fa diventa un prodotto dell’eccellenza gastronomica italiana, conservando un elevatissimo standard qualitativo senza rinunciare alla tradizione. Anche nella grande industria nazionale il procedimento di produzione del gorgonzola prevede ancora un forte intervento manuale. Questo formaggio, ha un alto contenuto di minerali e vitamine e favorisce la digestione dei grassi e delle proteine. È stato inoltre scoperto, che è tollerato anche da chi soffre di intolleranze alimentari. Inoltre nella stessa lezione il docente vi farà scoprire l’utilizzo del caglio vegetale per realizzare un formaggio dal gusto particolare. Per molto tempo l’uomo ha utilizzato il sistema di far cagliare il latte tramite gli enzimi ottenuti dallo stomaco degli animali che allevava (agnelli, capretti e vitelli), trasformando il latte in formaggio. Tuttavia, col passare del tempo e col progredire delle scoperte scientifiche, si sono usate altre sostanze vegetali che possiedono la stessa capacità di coagulare del latte: piante in possesso degli stessi enzimi che trasformano il latte in una gradita pasta cremosa che può essere mangiata sia un po’ acquosa (la cagliata) oppure secca, cioè come formaggio. Già gli antichi Romani utilizzavano, ad esempio, sia i fiori di Cardo selvatico che il succo di Fico verde. L’uso dei cagli vegetali si diffuse in tutta l’area del Mediterraneo, trovando maggiore utilizzo nella Penisola Iberica, in particolare in Portogallo, dove ancora oggi il caglio di cardo viene normalmente utilizzato.

Costo della lezione € 70,00 — IVA esente (grazie all'accreditamento della scuola presso la Regione Lazio).

Il costo comprende:
- materie prime e di consumo
- dispensa
- fornitura di grembiule della scuola in TNT
- degustazione finale
- attestato di partecipazione


Di seguito i formaggi che imparerete a realizzare:
- Gorgonzola;
- Formaggio con caglio vegetale;
- Ricotta con gli spinaci.


Al termine della lezione è rilasciato l’attestato di partecipazione della scuola A tavola con lo Chef.